Museo dell'Automobile, Torino
Pavimenti in resina firmati Rezina
Rezina: il pavimento in resina diviene protagonista del Museo dell’Automobile di Torino e riconferma questo materiale quale protagonista della scena culturale.Sono le caratteristiche stesse dei pavimenti in resina a spiegare il perché del loro utilizzo sempre più frequente all’interno di Musei, Spazi Pubblici ma anche loft ed abitazioni dalle superfici importanti. L’assenza di fughe, la facilità di manutenzione ma soprattutto la capacità di esaltare gli ambienti sottolineandone l’ampiezza decretano il successo di questa soluzione di arredo e di decoro che, oggi più che mai, viene privilegiata nel caso di strutture create ex-novo o ristrutturate.
E’ quest’ultimo il caso del Museo dell’Automobile di Torino creato negli anni ‘60 e recentissimamente inaugurato dopo un’importante opera di rinnovamento curata dall’Architetto Cino Zucchi che ha letteralmente ridisegnato l’intera struttura trasformandola in uno dei centri culturali europei maggiormente all’avanguardia sviluppato su di una superficie di ben 18.000 mq. rivestiti con pavimenti in resina; resina che ritorna protagonista di ulteriori 4.000 mq. di pareti verticali a riconferma della validità di un materiale decisamente moderno e sempre più utilizzato.
E’ stata l’Azienda torinese Rezina – specializzata in rivestimenti in resina - a curare tutte le opere in resina appunto presenti all’interno del Museo dell’Automobile attraverso un lavoro particolarmente importante che ha consolidato il legame già esistente tra questa realtà imprenditoriale ed il mondo delle aree museali grazie a collaborazioni di prestigio con il Museo di Vercelli Arca, che ospita le collezioni Guggenheim, il Museo del Vino di Barolo, il Museo di Palazzo Venezia a Roma, il GAM – Galleria d’Arte Moderna - di Torino ed il MAO – Museo di Arte Orientale – di Torino.
Ma perché la resina, estremamente moderna e contemporanea, viene sempre più utilizzata all’interno di Centri di Esposizione quali Musei, Galleria d’Arte, Centri Culturali moderni ma anche antichi in fase di ristrutturazione? “I pavimenti in resina” spiegano i vertici dell’Azienda “sono particolarmente apprezzati per un duplice motivo: da un lato sono resistenti ed hanno una manutenzione relativamente semplice; dall’altro non sono invasivi: si può dire che quasi annullino il pavimento rendendo gradevole e bella la superficie calpestabile facendole guadagnare una discrezione adatta a sottolineare ancor di più il valore delle opere da esporre non sottraendo loro alcun tipo di attenzione. Il fatto, poi, che con la resina si ottengano superfici ininterrotte grazie all’assenza di fughe esalta ancor di più volumi ed ampiezze: una caratteristica intrinseca agli spazi espositivi ma anche alle abitazioni che, oggi più che mai, giocano con un concetto di open-space e loft in cui gli spazi sono omogenei e contigui.”
Ottime performance tecniche coniugate ad infinite possibilità cromatiche sono ulteriori caratteristiche dei pavimenti e dei rivestimenti in resina di cui, senza esitazione, si può dire che Rezina sia sinonimo.

